top of page
Copia di I FONDAMENTI DELL'ANALISI TECNICA.png

Benvenuti alla nostra serie di video "Macroeconomia Essenziale". In questa serie avvincente, esploreremo i concetti chiave della macroeconomia in modo chiaro e accessibile. Che tu sia un principiante alla ricerca di una solida comprensione dei fondamenti economici o un esperto desideroso di rinfrescare le tue conoscenze, questa serie è pensata per te.

Le Initial Jobless Claims, o richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, rappresentano il numero di persone che presentano per la prima volta domanda di sussidio di disoccupazione presso le agenzie governative. Questo indicatore fornisce una misura delle nuove disoccupazioni nella forza lavoro e riflette le condizioni economiche correnti. Un aumento delle Initial Jobless Claims può indicare un peggioramento dell'economia, mentre una diminuzione può suggerire un miglioramento. Gli analisti spesso monitorano questo indicatore come un segnale della salute generale del mercato del lavoro e dell'economia in generale.

L'Indice dei Prezzi al Consumo (Consumer Price Index, CPI) è un indicatore economico che misura le variazioni nel costo medio di un paniere rappresentativo di beni e servizi consumati da una tipica famiglia. Questo paniere include una vasta gamma di articoli, come cibo, abbigliamento, alloggio, istruzione, salute e trasporti. Il CPI è utilizzato per valutare l'inflazione, ovvero il tasso di aumento generale dei prezzi dei beni e servizi nell'economia.

L'indice è espresso come un rapporto percentuale rispetto a un periodo di base, solitamente definito come 100. Le variazioni nel CPI nel tempo riflettono l'andamento dei prezzi al consumo. Un aumento del CPI indica un aumento dell'inflazione, mentre una diminuzione può indicare deflazione. Gli economisti, i responsabili politici e gli investitori spesso utilizzano il CPI come indicatore chiave per valutare l'impatto dell'inflazione sull'economia e per prendere decisioni in campo monetario e fiscale.

L'indice ZEW, o ZEW Indicator of Economic Sentiment, è un indicatore economico pubblicato mensilmente dall'istituto di ricerca tedesco ZEW (Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung). Questo indice misura le aspettative di crescita economica in Germania per i successivi sei mesi, valutate da esperti del settore finanziario, analisti e investitori istituzionali.

L'indice ZEW è basato su un sondaggio condotto tra gli esperti finanziari, che vengono interrogati sulla loro percezione delle prospettive economiche. Le risposte positive indicano un'aspettativa di miglioramento dell'economia, mentre risposte negative suggeriscono aspettative di deterioramento. L'indice ZEW è considerato un indicatore avanzato in quanto riflette le opinioni degli operatori del mercato prima che si manifestino effettivamente nei dati economici.

Gli investitori e gli analisti guardano spesso all'indice ZEW come a un segnale anticipato delle condizioni economiche future, in particolare per quanto riguarda la principale economia europea, la Germania. Un indice ZEW positivo può influenzare i mercati finanziari, suggerendo un ottimismo riguardo alle prospettive economiche, mentre un indice negativo può avere l'effetto opposto.

I PMI, o Indici dei Manager degli Acquisti (Purchasing Managers' Index), sono indicatori economici ampiamente utilizzati per valutare l'andamento dell'attività economica in un determinato settore o paese. Questi indici forniscono una misura della salute economica attraverso un sondaggio condotto tra i responsabili degli acquisti nelle imprese.

Il PMI è basato su diverse componenti, tra cui produzione, nuovi ordini, occupazione, consegne dei fornitori e inventari. Un valore superiore a 50 indica un'espansione dell'attività economica rispetto al mese precedente, mentre un valore inferiore a 50 indica una contrazione. Quanto più il PMI si discosta da 50, tanto più è significativa la variazione nell'attività economica.

I PMI sono spesso suddivisi in settori specifici, come il manifatturiero e i servizi, per offrire una visione dettagliata della dinamica economica in tali aree. Essi sono considerati indicatori anticipati in quanto riflettono le intenzioni d'acquisto e produzione delle aziende, fornendo agli investitori, economisti e responsabili politici informazioni utili per valutare la direzione dell'economia.

I NFP, o Non-Farm Payrolls, rappresentano un importante indicatore economico negli Stati Uniti e sono pubblicati mensilmente dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti. Gli NFP forniscono una stima del numero totale di posti di lavoro creati o persi nell'economia statunitense, escludendo l'agricoltura, il settore governativo e le organizzazioni no profit.

L'annuncio degli NFP è ampiamente seguito dagli economisti, dagli investitori e dai partecipanti ai mercati finanziari, poiché offre un'indicazione chiave della salute del mercato del lavoro. Un aumento degli NFP è generalmente interpretato come un segnale positivo di crescita economica, mentre un declino può indicare una potenziale debolezza.

Gli NFP includono anche la percentuale di disoccupazione, che rappresenta la percentuale di persone disoccupate rispetto alla forza lavoro totale. Questi dati forniscono un quadro completo della situazione occupazionale e delle dinamiche economiche.

Gli NFP hanno un impatto significativo sui mercati finanziari, influenzando le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve e contribuendo a orientare le prospettive economiche generali.

L'Indice di Attese Economiche è un indicatore pubblicato mensilmente che mira a predire l'andamento futuro dell'economia. Esso aggrega diversi dati economici, tra cui statistiche sul mercato del lavoro, la produzione industriale, i tassi di interesse, i prezzi delle azioni e altri indicatori, per fornire una panoramica delle prospettive economiche a breve termine.

Un LEI in aumento di solito è interpretato come un segnale positivo per la crescita economica futura, mentre un calo può suggerire una possibile contrazione. Gli economisti, gli investitori e i responsabili politici utilizzano l'LEI come uno strumento per valutare la direzione e la forza dell'economia, contribuendo così alle decisioni di politica monetaria e agli investimenti.

L'EIA, o Energy Information Administration, è un'agenzia statunitense del governo federale responsabile di raccogliere, analizzare e diffondere informazioni riguardanti l'energia negli Stati Uniti. Fondata nel 1977, l'EIA opera sotto il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti ed è incaricata di fornire dati imparziali e affidabili sulle risorse energetiche, la produzione, il consumo, le importazioni ed esportazioni energetiche, nonché sulle prospettive energetiche future.

Le attività dell'EIA comprendono la raccolta e la pubblicazione di dati sul petrolio, il gas naturale, il carbone, l'energia nucleare, le energie rinnovabili e altri aspetti del settore energetico. Tra i rapporti più seguiti dell'EIA ci sono quelli sulle scorte di petrolio, i consumi energetici, la produzione di energia elettrica e le proiezioni energetiche a lungo termine.

Le informazioni fornite dall'EIA sono ampiamente utilizzate da analisti di mercato, governi, imprese energetiche, investitori e accademici per prendere decisioni informate, valutare le tendenze del mercato energetico e formulare politiche energetiche basate su dati solidi.

la ADP Research Institute pubblica regolarmente il rapporto "ADP National Employment Report", che fornisce una stima mensile del cambiamento netto nell'occupazione nel settore privato degli Stati Uniti. Questo rapporto utilizza i dati sulle buste paga gestite da ADP, una società di servizi di gestione del personale e dell'outsourcing.

Il "ADP National Employment Report" è spesso considerato come un indicatore anticipato dei dati sull'occupazione negli Stati Uniti, poiché viene rilasciato alcuni giorni prima del rapporto ufficiale sulle Non-Farm Payrolls (NFP) del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti. Esso include informazioni dettagliate su settori specifici, dimensioni delle imprese e regioni geografiche, fornendo così un'analisi più approfondita delle dinamiche occupazionali.

Gli investitori, gli analisti e i responsabili politici seguono attentamente questi dati per ottenere un'indicazione precoce delle condizioni del mercato del lavoro, con l'obiettivo di comprendere meglio le tendenze economiche e prendere decisioni informate. Tieni presente che le informazioni specifiche possono cambiare nel tempo, quindi è sempre utile consultare le fonti più recenti per gli aggiornamenti.

La "yield curve" (curva dei rendimenti) è un grafico che rappresenta i tassi di rendimento dei titoli di debito in funzione della loro scadenza. I titoli di debito includono, ad esempio, obbligazioni governative o corporate. La "yield curve" è un indicatore importante utilizzato per valutare le condizioni attuali e future del mercato finanziario e può offrire indicazioni sulle aspettative degli investitori riguardo all'economia.

La "yield curve" tipica è ascendente, il che significa che i rendimenti sono più alti per i titoli con scadenze più lunghe. Questo riflette la consuetudine del mercato finanziario di richiedere un rendimento maggiore per il rischio aggiuntivo associato a periodi di investimento più lunghi. Una "yield curve" invertita, invece, si verifica quando i rendimenti sono più alti per i titoli a breve termine rispetto a quelli a lungo termine. Questo fenomeno può indicare preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro dell'economia, poiché spesso precede le recessioni.

Gli analisti monitorano attentamente la forma della "yield curve" e i cambiamenti nel tempo per ottenere informazioni sull'andamento economico futuro. La Federal Reserve e altre banche centrali spesso influenzano la "yield curve" attraverso le decisioni di politica monetaria, ma è anche influenzata da vari fattori economici globali e locali.

Le masse monetarie M1, M2 e M3 sono categorie di denaro liquido che variano in base al grado di liquidità e alla loro inclusione in relazione alla quantità di denaro circolante in un'economia. Questi concetti sono spesso utilizzati dagli economisti per analizzare la liquidità e la quantità di moneta in circolazione in un dato momento. Ecco una breve descrizione di ciascuna:

  1. M1 (Moneta in senso stretto): M1 è la massa monetaria più liquida e comprende i mezzi di pagamento più diretti. Essa include:

    • Contanti in circolazione (banconote e monete).

    • Depositi a vista, che sono conti correnti e altri depositi bancari che possono essere prelevati immediatamente senza preavviso.

  2. M2 (Moneta a breve termine): M2 include tutti gli elementi di M1 e aggiunge strumenti finanziari a breve termine che possono essere facilmente convertiti in contanti. Oltre a M1, M2 include:

    • Risparmi e depositi a termine (CD) con scadenza entro 24 mesi.

    • Fondi di mercato monetario e altri depositi a breve termine.

  3. M3 (Moneta a lungo termine): M3 è la massa monetaria più ampia e include tutti gli elementi di M2 con l'aggiunta di altri strumenti finanziari a lungo termine. Oltre a M2, M3 include:

    • Titoli a lungo termine.

    • Azioni e altre forme di patrimonio.

La domanda aggregata rappresenta la quantità totale di beni e servizi che gli acquirenti in un'economia sono disposti ad acquistare a diversi livelli di prezzi, in un dato periodo di tempo. Essa combina la domanda dei consumatori, delle imprese, del governo e delle esportazioni nette (esportazioni meno importazioni) in un'unica misura complessiva.

La domanda aggregata è spesso rappresentata da una curva, la "curva della domanda aggregata", che mostra la relazione inversa tra il livello generale dei prezzi e la quantità di beni e servizi richiesti. Questa relazione riflette il fatto che, in generale, una diminuzione dei prezzi incoraggia la spesa e aumenta la quantità di beni e servizi richiesti, mentre un aumento dei prezzi può ridurre la domanda.

Gli economisti studiano la domanda aggregata per comprendere come le variazioni nei livelli di prezzi e i cambiamenti nelle variabili economiche, come il reddito e gli investimenti, influenzano la produzione complessiva e l'occupazione in un'economia. La gestione della domanda aggregata è un obiettivo chiave della politica economica, e gli sforzi per stimolare o contenere la domanda aggregata possono essere attuati attraverso politiche fiscali e monetarie.

Il bilancio della Federal Reserve, spesso chiamato "Fed Balance Sheet", rappresenta l'insieme degli attivi e dei passivi detenuti dalla Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti. È uno strumento chiave nella gestione della politica monetaria.

Gli attivi del bilancio includono principalmente titoli di Stato, titoli garantiti da ipoteche, e altri strumenti finanziari. L'acquisto di questi titoli è uno dei principali strumenti utilizzati dalla Federal Reserve per influenzare la quantità di denaro in circolazione e le condizioni finanziarie nell'economia.

I passivi del bilancio includono principalmente riserve bancarie, che rappresentano il denaro detenuto dalle banche presso la Federal Reserve. La Federal Reserve può regolare il livello di riserve bancarie attraverso operazioni di mercato aperto, che coinvolgono l'acquisto o la vendita di titoli per influenzare la liquidità nel sistema bancario.

Il bilancio della Federal Reserve può subire variazioni nel tempo a causa delle decisioni di politica monetaria, dell'andamento economico e di altre dinamiche di mercato. Gli analisti e gli osservatori del mercato finanziario prestano attenzione al bilancio della Federal Reserve per comprendere meglio le condizioni monetarie e le prospettive economiche.

L'Indice dei Costi dell'Alloggio è spesso utilizzato per misurare le variazioni nei costi associati al mantenimento di un alloggio, come l'affitto o i pagamenti del mutuo. Questo indice può essere parte di indici più ampi, come l'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI), che tiene conto di diversi elementi, tra cui il cibo, i trasporti e l'energia, oltre ai costi dell'alloggio.

Original on Transparent.png
bottom of page