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ANALISI COT REPORT del 16.07.2023


-CONTESTO


Resta cruciale il focus sull’inflazione e sulle conseguenti mosse dei banchieri centrali. Iniziano a palesarsi differenze importanti sulla corsa dei prezzi tra i vari paesi occidentali creando maggiori sfumature tra la fase del ciclo economico asiatico e quello europeo. Se da un lato nei paesi asiatici la Cina ed il Giappone cercano ripartenze nella domanda aggregata tale da fornire sana inflazione negli Stati Uniti assistiamo già a dei buoni rallentamenti dei prezzi dai picchi massimi visti lo scorso anno , rallentameni che farebbero pensare ad un prossimo cambio di rotta per la FED costretta ad abbandonare il pugno duro dei rialzi tassi per andare incontro ad un’inflazione più vicina ai range obiettivo.

Nel mezzo troviamo il blocco europeo con focus sul Regno Unito ancora alle prese con un’inflazione oltre l’(% sebbene la BOE abbia già portato i tassi oltre il 5% creando cosi basi fertili per scenari di stagflazione , se le politiche economiche e fiscali dovessero strozzare l’economia.

Su questi scenari gli operatori stanno alterando il loro sentiment che passa rapidamente da giornate caratterizzate da fortissimo risk on, a giornate di respiri e paura che la stretta monetaria non sia finita il che fa risorgere il fantasma della recessione globale.

Ancora la prossima settimana sarà caratterizzata da rilevazioni sull’inflazione in Canada e Regno Unito,per poi concludere con il Giappone, il tutto si muoverà sul floor che le trimestrali USA potranno dare agli operatori di mercati con i dati di colossi come Tesla, J&J e Netflix


- FOREX:


EURUSD




Posizioni in stallo per i non commercials che restano fermi a 140162 contratti netti long.

Migliore il quadro tecnico che mette in evidenza la debolezza del biglietto verde con un’esplosione rialzista delle majors, grazie alla quale eurusd ha toccato 1.1285-90 , lasciando tuttavia livelli volumetrici degni di ritest a 1.1190. sebbnee la zona di trading range che ha dominato il mercato sino ad oggi è palesemente rotta a rialzo prima di vedere nuovi allunghi potremmo dover assistere a ritest delle precedenti aree di resistenza , considerando anche che i supporti chiave si attestano a 1.1050-1.1075


GBPUSD



GBPUSD






Ancora prediletta la sterlina, con posizioni in crescita per le mani forti con ben 48063 contratti netti long, un’incremento di 7798 contratti solo questa settimana. Il British Pound resta al momento asset prediletto per i non commercial che guardano ad un futuro differenziale tassi favorevole per gbpusd dove la BOE è costretta ancora ad alzare il costo del denaro per contrastare l’inflazione, mentre la FED sembra non lontana dal capolinea.

Sebbene l’ultima sessione abbia visto buoni storni ribassisti della sterlina il movimento settimanale rimane fortemente rialzista con approdi fino 1.3175 . le aree di 1.2990-1.30 figura restano tuttavia aree da ritestare, con simpatiche inefficenze nella scorsa settimana che potrebbero necessitare di nuovi scambi prima di partire un nuovo impulso rialzista.


YENUSD






Attesa per i dati sull’inflazione in Giappone per la prossima settimana, che sebbene siano attesi ad un rialzo al 3.5% sembrano non impensierire la BOJ che mantiene ferma la rotta su politiche economiche iper espansive. Le mani forti non cambiano quindi strada e al netto di brevi ricoperture restano sostanzialmente ribassisti con ben -117182 contratti short.

Anche il quadro tecnico dello yen palesa una breve fase di respiro che tuttavia non puo essere identificata come inversione, i movimenti rialzisti restano ora arginati dalle resistenze poste a 0.0074065 riportando quindi le quotazioni sulle aree volumetriche di maggiore attenzione sul composite annuale, livelli che se dovessero essere breakkati a ribasso potrebbero generare interessanti allunghi verso 0.0071500 dove passa la mm21 periodi daily.


AUDUSD






Stabili le posizioni sul dollaro australiano che trova le mani forti ancora nette short a -45084 contratti . poche indicazioni al momento per chi cerca direzionalità, si sresta alle prese con un grande range guindato nelle fasi rialziste dal mood di risk on del comparto equity e dalle speranze di un rilancio dell’economia mondiale, mentre nelle fasi ribassiste pesano le prospettive di rallentamento della CINA e dei partner asiatici.

Il quadro tecnico rimane incerto dopo i test delle resistenze a 0.9620, per portare ora le quotazioni al ritest dei supporti a 0.6830 primo approdo ad una HVA sul composite anuale, evidenziato dal poc a 006775. Solo ulteriore debolezza del dollaro americano potrebbe determinare ancora spinta rialzista per l’AUSSIE e dare cosi nuova linfa alla valuta oceanica.


CADUSD






Stabile la nuova posisione netta long sul dollaro canadese intrapresa 2 settimane fa dalle mani forti. Con 4444 contratti netti long, l’open interest rimane favorevole a posizionamenti long sul dollaro canadese, fermo restando ancora attenzione massima per i dati sull’inflazione in canada attesi questa settimana.

Il quadro tecnico rimane anche qui di mancato break out dei massimi di 0.76353, il che ha riportato le quotazioni a 0.75 figura , area dove la sola mm21 periodi daily potrebbe determinare spinte rializste atte a ridare linfa al trend rialzista in atto.

Le aree supportive si collocano al POC del composite annuale a 007495-0.75 figura, ultimo baluardo per parlare di trend long sul dollaro canadese.


CHFUSD




NZDUSD




- EQUITY:


Il comparto azionario rimane acnora improntato agli acquisti per le mani forti che sperano in un rapido cambiamento di rotta per le politiche della FED, come sempre i mercati anticipano ed ora le loro scommesse long iniziano ad essere considerevoli special modo nel comparto tech con il nasdaq che è stato il primo ad avere posizioni nette long , mentre l’SP 500 sta vivendo ancora una fase di transiszione dopo le forti posizioni nette short prese in precedenza e che non sembrano aver pagato adeguatamente. Si guarderà ora alle trimestrali dove il comparto bancario sembra favorito grazie agli ottimi tassi di interesse ed ai buoni affari fatti dopo i fallimenti di diversi istituti minori. Anche il tech sembra difficile possa far male grazie alla bolla AI e questo da ottime speranze agli operatori.


S&P500




Pausa per le ricperture sull’SP500 che dopo aver toccato le massime esposizioni corte con ben 434170 contratti netti short ora si porta a -208979 contratti, il che permette alle medie di incrociare a rialzo sull’open interest e dare speranze per futuri nuovi acquisti.


NASDAQ





Stabile la posizione netta long sul mondo tech che trova le mani forti con ben 10948 contratti segno che ancora le mani forti credono nel rilancio dei settori ciclici e che un prossimo taglio dei tassi da parte della FED sembra essere la scommessa più quotata sui mercati.

Il quadro tecnico evidenzia una settimana di grande forza con approdi a 15858 pnt, e solo la chiusura di venerdi con un valido hammer sembra poter mettere ombre sulla tendenza long in atto.

Il quadro tecnico -volumetrico potrebbe richiamare atenzioni sui livelli di 15478 pnt prima e 14790 poi, passando prima la mm21 periodi su base daily. Il fortissimo trend long in atto sembra tuttavia meritevoli di respiri che possano dare struttura ad un trend più duraturo nel tempo, pertanto approdi sulla mm21 pediodi a 15180 pnt non ci sembra uno scenario poi cosi remoto.


RUSSEL



DOW



VIX




- COMMODITIES:

NGAS




Proseguono gli acquisti sul ngas con importatni ricoperture delle posizioni nette corte , portando le mani forti a -86755 contratti short con le medie che spingono l’open interest a rialzo segno che acquisti per una prossima stagionalità long potrebbero essere nelle corde dei non commercials.


CRUDE OIL



BRENT




SILVER





PALLADIO




Non possiamo non richiamare l’attenzione sulle forti posizioni corte sul palladio che si spingono ora a -8222 contratti livelli di minimo di periodo


GOLD




COPPER




- OBBLIGAZIONARIO

2Y



5Y




30Y




buon trading

Salvatore Bilotta

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