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UN PENDOLO TRA I TREND DI FONDO E RITRACCIAMENTI

 LA STRADA DELLE MANI FORTI del  07.01.2024




-CONTESTO

               I mercati restano concentrati sul nuovo anno e sulla possibilità che questo 2024 sia l’anno pivot per le politiche monetarie mondiali. L’importante rallentamento dell’inflazione mondiale ha portato la FED ha dichiararsi pronta al primo taglio del costo del denaro in questo 2024, e ricordiamo che l’ultimo dot plot ha mostrato molti membri del Board pronti a toni dovish ben più di quanto visto a Settembre, mettendo in luce una gran fiducia nella possibilità di raggiungere i target inflattivi in questo 2024. Più prudente la BCE che pur avendo un’inflazione più bassa ha ritenuto opportuno mantenere toni più aggressivi, non considerando ancora la possibilità di un taglio al costo del denaro in attesa di un potenziale colpo di coda dell’inflazione, e secondo quanto riportato dagli ultimi dati Eurostat sembra che la Lagarde non abbia avuto torto. L’inflazione sembra rimanere vischiosa nelle letture di dicembre ’23, questo almeno in Europa, ma si rende necessario ancora avere il quadro per gli States in pubblicazione la prossima settimana.

Come sempre i non commercials cercano di cavalcare le tendenze di lungo periodo, pertanto ancora il dollaro Usa rimane un asset da vendere, perché sebbene i dubbi su un’economia fin troppo robusta persistano, dobbiamo considerarli solo come ostacoli ad un taglio tassi USA in Q2, ma le possibilità che entro la seconda metà dell’anno la FED intervenire sono altissime.

Se da un lato quindi il dollaro Usa perde di appetibilità, dall’altro restano appetibili la moneta unica e le valute oceaniche sulle quali rimane la prospettiva di un potenziale carry trades vantaggioso per il 2024 o almeno fino a quando anche la BCE non procederà al taglio tassi.

L’azionario ha goduto di fortissime ricoperture di posizioni corte su SP500 da parte delle mani forti, mentre per il mondo tech l’esposizione long rimane alta, sebbene dobbiamo ora considerare gli ultimissimi avvenimenti su Apple che dopo aver visto posizionato il suo Fair Value a 160$ ha dovuto sopportare pesanti vendite che hanno trascinato a ribasso l’intero comparto.

Il settore commodities invece trova importati riduzioni di posizioni sull’energy , lasciando invece invariato il comparto metalli.

Più interessante il settore obbligazionario che trova ora sostegno in Open Interest sulle scadenze brevi, con diverse settimane di ricoperture di posizioni corte, il che sembra confermare il termine di un trend di vendite durato mesi. Resta tuttavia pesante ancora lo scenario per le scadenze oltre il 5Y che potrebbero soffrire ancora la possibilità di un forte rallentamento dell’economia USA soprattutto se l’inflazione dovesse dimostrarsi più vischiosa del previsto



EURUSD





Posizioni stabilmente nette long per le mani forti con 119476 contratti e un’incremento di 2085 nell’ultima settimana. La rilevazione che ricordiamo , non comprende la pubblicazione degli ultimi dati sull’inflazioni EU, manifesta ancora una quale incetezza sul futuro della moneta unica.

Il quadro tecnico non è da meno , pur rimanendo ben impostato a rialzo nel lungo periodo, in una buona struttura rialzista , guidato da un buon fascio di medie long, e massimi e minimi crescenti, le recenti dinamiche hanno messo in luce profonde prese di profitto, in linea con una stagionalità ribassista di questo asset. Non possiamo ora escludere ulteriori affondi ribassisti fino al raggiungimento dei supporti di lungo periodo a 1.0750-1.0725 special modo se la FED dovesse fare passi indietro rispetto a quanto detto lo scorso dicembre. La forza del trend  per ora rimane e l’OI rialzista anche, pertanto l’idea long per ora resta stabile.


GBPUSD





Ancora OI long per la sterlina dopo che i dati sull’inflazione UK hanno stupito a ribasso e l’economia sembra rispondere in maniera egregia alle pressioni di una BOE ancora iper aggressiva ed a politiche fiscali restrittive. Le mani forti restano con 15205 contratti netti long , e sebbene non ci siano esplosioni di interesse la tendenza in atto rimane ancora long.

Il quadro tecnico manifesta ancora forza rialzista sul lungo periodo, con una struttura a massimi e minimi rialzista e un fascio di medie long, ma tenuta dei supporti a 1.2510 sembra ora la chiave per continuare a credere nei rialzi di lungo periodo.


YENUSD





Si spera ancora in un 2024 di inversione nelle politiche monetarie, e in questa speranza rientra anche al BOJ, per la quale tutti gli operatori aspettano un’uscita dai tassi di interesse negativi, pertanto l’OI lascia le massime esposizioni corte e le ricoperture long avanzano con un OI di -57195 contrati netti, sebbene l’ultima settimana non abbia seguito la scia delle ricoperture.

Le lunghe settimane di acquisti hanno allontano le quotazioni di USDJPY dai massimi di 152, ma l’incertezza dimostrata da BOJ nelle ultime dichiarazioni ha fatto perdere tonicità allo yen lasciando le quotazioni non lontane da 145.00 figura. L’aspetto tecnico mette in luce che solo il break out dei minimi di 141 potrebbe dichiarare aperta di nuovo la fase ribassista del mercato.


AUDUSD





Continuano gli acquisti di dollaro australiani, con 8410 contratti questa settimana, e un’OI che si attesta ora a -42893 contratti. Si alsciano quindi le esposizioni corte viste nel 2023 e ci si proietta ad un 2024 di fiduciasi rialzisti , sostenuti anche dalla possibilità di vantaggiosi delta tassi dia con il dollaro Usa che  con le altre majors.

Il quadro tecnico di lungo periodo resta rialzista e la struttura a massimi e minimi crescenti prosegue, mettendo in luce il test dei primi supporti a 0.6590-0.66 figura, livello da cui poter riaprtire a rialzo verso i massimi di dicembre a 0.6890-.69 figura


USDCAD





Si ricoprono le posizoini corte su tutte le commodities currencies, quindi anche il dollaro canadese vede ricoperture lon con ben 13590 contratti nella sola ultima settimana e un’OI di 21131 contratti netti corti.

Le posizioni long delle ultime settimane hanno spinto usdcad ad affondi ribassisti in una buona struttura a massimi e minimi decrescenti con un fascio di medie che sta girando a ribasso , ma ancora pecca del death cross, ma pone le resistenze chiave a 1.3490-1.35 figura.


NZDUSD





Non da meno il dollaro neozelandese che si porta alla soglia di posizioni nette lunghe con 3121 contratti long questa ultima settimana e un OI totale di -546 contratti. Le ricoperture hanno sostenuto anche in questo caso la ripartenza delle quotazioni che in un ottimo trend rialzista a massimi e minimi crescenti ed un fascio di medie rialzista pone le basi per ulteriori ripartenze long verso i massimi di 0.64 figura.


USDCHF





Piccolo pausa nella ricopertura di posizioni short per il franco svizzer, di cui ricordiamo esserci la prossima settimana la pubblicazione dei dati relativi all’inflazione, se ancora dovesse dimostrarsi vischiosa la SNB potrebbe decidere di non andare al taglio tassi dando ancora boost rialzista al franco svizzero che ha messo a segno un secondo anno di rialzi importantissimo.

Il quadro tecnico pertanto rimane ribassista per usdchf che in una sequenza di massimi e minimi decrescenti continua a spingere a ribasso le quotazioni sotto un fascio di medie mobili pesante. Le prime resistenze possono collocarsi a 0.8550 e 0.8825


USD DOLLAR





Debolezza diffusa per il dollaro Usa che vede all’orizzonte i primi tagli tassi e una congiuntura economica in rallentamento ( mercato del lavoro escluso). Ecco quindi l’OI delle mani forti ridursi nell’esposizione long e attestarsi a soli 2423 contratti  totali.

In linea il quadro tecnico che manifesta un’ottima tendenza short fatta da massimi e minimi decrescenti , con medie mobili rivolta a ribasso e prime resistenze a 104.25, sebbene l’attuale test dei precendeti minimi di 102.40 sembra già essere un duro ostacolo da superare.


S&P500





Dopo le fortissime ricoperture long da parte della mani forti che hanno condotto un 2023 in contro tendenza short, le prime prese di profitto si evidenziano in un’OI di -214088 contratti. Come ben sappiamo non sempre i big players sono dal lato giusto del mercato, non di meno rapidamente ci si allineano ed dopo il rally di natale sembrano esplodere le posizioni corte che considerano ora cari i prezzi delle azioni.

Il quadro tecnico mette in luce il trend rialzista delle ultime settimane , rally bisognoso di storni tecnici che trovano ora sul loro cammino i primi supporti tecnici a 4636 pnt e 4544 pnt.


NASDAQ





Il mondo tech mantiene sempre alto l’interesse degli Investitori che si portano netti long con 39067 contratti. Si rende necessaria la precisazione che i dati del cot report arrivano in ritardo perché rappresentativi delle posizioni del martedi, pertanto le ultime dinamiche realtive ad Apple e alla caduta del comparto tech potrebbero non essere ancora comprese in queta reportistica.


DOWJ





Netto rialzo per il mondo Industriale con posizioni nette long che si attestano a 19542 contratti per la scorsa settimana con un pieno rally di OI che si rispecchia nelle quotazioni, le quali si portano a 38000 pnt senza mai toccare la mm21 periodi da novembre 2023. La necessità di prese di profitto aumenta , ma la tendenza long rimane solida fino alla tenuta dei supporti a 35857 pnt e 35368 pnt.

RUSSEL





 

VIX


 

NATURALGAS



CRUDE OIL





Tagliano le posizioni long sul WTI le mani forti che abbandonano di fatto le massimi esposizioni nette long viste nel 2023 ma restano per ora saldi sopra i minimi di 151599 contratti con gli attuali 163729 contratti, il che trova correlazione con le quotazioni che si reggono sopra i minimi di 68$, in una fase di compressione netta sotto le resistenze di 76$ e 79.50$ poi.


PALLDIO




GOLD



Incertezza per il metallo giallo su cui gli investitori si mantengono a 207649 contratti nettii long con soli 69 contratti chiusi netti questa settimana appena trascorsa.

Il quadro tecnico conferma la fase di attesa che si sta sviluppando con prezzi inside nei masismi e minimi dello scorso mese. Tuttavia la tendenza di lungo rimane per ora rialzista con massimi e minimi crescenti e punti di supporto a 2019$ prima e 1988 poi.


2Y

 




5Y





10Y


30Y



buon trading

Salvatore Bilotta

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